Principio cardine della dietetica è la frase che ci ritroviamo indicata per legge su ogni integratore alimentare ovvero che una vita sana si basa su attività fisica e dieta varia e equilibrata. Equilibrata significa che contenga tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno nelle proporzioni indicate dalla dieta mediterranea, patrimonio dell’umanità. Varia perché si possa prendere il buono da tutto ciò che la natura ci propone, mangiando un po’ di tutto. Ciò evidenzia che non ha ragione chi esclude completamente il latte, chi mangia solo proteine o fa la guerra ai carboidrati.

E allora quando possiamo imparare ad apprezzare tutti gli alimenti che la natura ci propone se non da bambini!?

Molti adulti hanno alimenti banditi dalla loro dieta perché associati a momenti della loro infanzia in cui erano costretti a mangiarli oppure perché semplicemente non li hanno mai visti bene e per cui mai nemmeno provati. Molti genitori non includono alimenti nella propria dieta, le verdure in primis anche solo perché occorre tempo per prepararli, altri affermano che i figli non mangiano frutta e verdure perché non possono vedere la verdura verde o odiano i legumi a prescindere.

E se li aiutassimo a assaggiare tutti gli alimenti prima ancora che possano sviluppare una neofobia da colori o odori? Ovvero, appena iniziano a mangiare “il cibo da adulti”?

Studi scientifici hanno evidenziato quanto sia importante che i bambini provino gli alimenti tendenzialmente allergizzanti nel momento di sviluppo del proprio intestino ovvero nel periodo dello svezzamento. Pesci, legumi, frutta secca, uova, latte vaccino, grano contengono nutrienti che hanno un forte impatto a livello immunitario. L’introdurli il prima possibile porta a una riduzione della probabilità di insorgenza di allergie proprio perché l’intestino nel suo sviluppo viene reso da subito forte.

Un errore frequente è proporre ai bambini alimenti troppo saporiti. Le merendine ad esempio hanno un alto contenuto di zucchero e/o sale, che creano facilmente dipendenza, proprio come una droga. Il mio consiglio è di verificare sulle etichette nutrizionali presenti sui prodotti confezionati il quantitativo di sale e zuccheri semplici (indicati per legge su ogni prodotto). Lo stesso vale per le bevande zuccherate come bibite e the. La sapidità degli alimenti è apportata da sale e zucchero oltre che dai grassi. Se proponiamo a un bambino un sapore forte esso andrà a eliminare tutte le possibilità di ricercare in altro ciò che può preferire andando a cancellare i sapori di tutti gli altri alimenti. Pensate al caso della coca cola.

Quando le papille gustative sono in via di sviluppo è bene abituarle ad apprezzare e sperimentare tutti i sapori che la natura ci fornisce, per cui banditi il sale e lo zucchero.

Ricordiamoci che i bambini sono una tabula rasa aperta a conoscere e imparare dal mondo in primis con la bocca, mezzo che segue tatto e vista. Cogliamo l’opportunità data dalla loro insita curiosità proponendogli alimenti che sappiamo essere utili per la loro salute.

La sperimentazione può essere fatta giocando su colori e su sapori anche disegnando nel piatto qualcosa di stimolante o proponendo di mangiare con le mani. L’ importante è che gli alimenti siano ben divisi nel piatto per rendere più efficiente la sperimentazione dei gusti.

Attiriamoli coi colori del cibo, con le sensazioni tattili delle mani e infine coi gusti di tutti quegli alimenti di cui i colori rappresentano nutrienti essenziali per la difesa e il buon funzionamento del corpo. Il verde della zucchina, del cavolo, dei broccoli, degli asparagi ,degli spinaci, il rosso dei pomodori, delle fragole, del radicchio, dei frutti di bosco, il giallo e arancione del melone, della banana, dell’albicocca, della carota, il bianco dei porri, dei finocchi, dei germogli.

Proponete cibo nuovo non arrendendovi al primo rifiuto ma insistete, magari cambiando i modi di cottura, che cambiano i sapori, o presentandoli in modo diverso nel piatto. Maggiore sarà il cibo nuovo che proporrete loro, maggiore sarà la possibilità di accettazione.

Vi ricordo che bambini educati e preparati porteranno ad adulti sani e consapevoli.

Sara Brambillla, Biologa e Nutrizionista

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In collaborazione a Related – Studio di Psicologia e Psicoterapia http://related.studio

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