Related è un network di diversi professionisti che si occupano delle relazioni, della mente e del corpo, con un approccio innovativo e rispettoso della persona che valorizza la cura sia dell’aspetto psicologico che di quello somatico. Ritenendo quindi fondamentali tutti gli aspetti che concorrono al benessere dell’individuo è con piacere che vi presentiamo un articolo per i più piccoli scritto dalla nostra nutrizionista.

La merenda, che tra i grandi è conosciuta più comunemente come spuntino, è un facile aiuto per la gestione delle calorie giornaliere, capace di rendere un pasto meno pesante e permettere al corpo di assorbire il carburane quotidiano in maniera ponderata durante la giornata.

I bambini necessitano un apporto calorico elevato in proporzione alla loro età, dato dal metabolismo continuamente stimolato dalla crescita e dalla intensa attività ricreativa. Il ruolo della merenda è fondamentale per loro ma deve rispettare 3 regole di base.

Le prime regole riguardano l’apporto calorico. Si è detto che un bambino ha un’attività creativa intensa, o meglio, la deve avere. Ciò significa attività fisica, gioco attivo visto come movimento.

Prima regola è dunque che il carburante, dato dalla merenda, sia connesso a una vita attiva e che tale carburante copra il 10% circa del fabbisogno calorico quotidiano del nostro bambino. Gli altri pasti, intesi come colazione, pranzo e cena, devono essere proporzionati con una copertura calorica pari circa al 20%, 35% e 25% rispettivamente.

Seconda regola è che l’apporto calorico della merenda derivi, almeno per una delle due programmate nella giornata (mattino o pomeriggio), da prodotti naturali, freschi e di buona qualità come frutta, yogurt o da prodotti da forno fatti in casa. Esistono oggi in rete ricette che forniscono informazioni sull’apporto calorico di ogni singola porzione.

Terza e ultima ma più importante regola riguarda la gestione della merenda. Essa, come già precedentemente accennato, si deve inserire nel periodo tra colazione e pranzo e in quello tra pranzo e cena. La merenda del mattino di solito inserita durante l’intervallo delle 10.30 circa e quella del pomeriggio alle 16.30 – 17, almeno a 3 ore dal pranzo.

La cosa fondamentale oltre all’orario, che deve sempre essere lo stesso, è l’evitare che negli spazi vi siano spuntini occasionali quali caramelle, pezzi di pane, bevande zuccherate a meno che non siano giustificate da un’intensa attività fisica. Il mio consiglio è sempre e comunque quello di rivolgersi a un professionista che vi permetta di valutare l’apporto energetico quotidiano del bambino in base a età, peso, attività, ben suddiviso nei 5 pasti e che vi aiuti a scegliere gli alimenti in base a un equilibrio nutrizionale correlato alle indicazioni salutari della dieta mediterranea.

Scritto da Sara Brambilla @IUVAT – Biologa e nutrizionista

Articolo scritto per la rubrica “Grandi pensieri per i più piccoli” in collaborazione con Lecco4children

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