I limiti che realmente ci poniamo non sono altro che la cristallizzazione delle nostre paure.
Ma, paura di cosa?
Paura del fallimento? Paura di non essere all’altezza delle proprie capacità? Paura di essere giudicati? Paura di deludere le aspettative altrui?
Qualunque sia la propria paura, è importante sottolineare che essa, soffoca i propri pensieri e le proprie azioni paralizzando la propria mente.

Spesso gli unici limiti che abbiamo sono quelli che noi stessi ci costruiamo. Si tratta di convinzioni che acquisiamo fin da bambini.

Ma come succede questo?

I principali fattori che fanno emergere i propri limiti e che influenzano i propri pensieri e comportamenti sono: l’ambiente in cui viviamo, la propria famiglia, i propri amici e il proprio sistema educativo. A differenza degli adulti, infatti, i bambini non hanno paura di sperimentarsi poiché hanno una curiosità innata per tutto ciò che li circonda.

Ken Robinson infatti afferma: “ogni bambino è un artista, perché ogni bambino crede ciecamente nel suo talento. Il motivo è che non ha nessuna paura di sbagliare fino a quando il sistema educativo non gli spiega, poco a poco, che esiste l’errore e che deve vergognarsene’’.

Riguardo le abitudini familiari è importante lasciare il bambino libero di essere se stesso senza limitare i suoi bisogni poiché il piccolo assorbirà come una spugna tutto ciò che vedrà. Bisogna quindi evitare frasi del tipo: non ce la farai mai, non fa per te, lascia perdere. Queste frasi non fanno altro che alimentare dubbi ed incertezze già esistenti in noi stessi. Si deve quindi adottare un modo diverso di comunicare con i propri figli in modo da incoraggiarli e aiutare a divenire adulti consapevoli.

Come superare quindi i nostri limiti?

Innanzitutto bisogna comprendere che gli errori possono aiutarci a vivere esperienze più costruttive. Nello stesso tempo però, per poter fare questo, i pensieri devono diventare i nostri alleati in quanto costruiscono la realtà in cui viviamo.
Dobbiamo lavorare sulle convinzioni che possediamo, riguardo le nostre capacità, in modo da recuperare o incrementare la propria autostima e il proprio potere personale; padroneggiare il pensiero significa padroneggiare la propria vita.

L’unico modo per scoprire i limiti del possibile è quelli di oltrepassarli spingendosi nell‘impossibile.

Come riporta Anthony Robbins: “non importa quante volte ti sbagli o con quanta lentezza avanzi, continui ad essere di gran lunga più avanti di chi non ci prova”.

 

Dott.ssa Anna Teresa Gentiluomo, specializzata in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia

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