Dai dati epidemiologici i mali predominanti della nostra epoca col maggior tasso di mortalità sono le malattie cardiovascolari e cronico degenerative. Tra le malattie cronico degenerative vi sono patologie a carico del sistema nervoso quali Parkison, Alzheimer e i sempre più diffusi tumori. Tra le malattie cardiovascolari spiccano le morti causate da ictus, infarti o aneurismi.

La dieta mediterranea è stata eletta patrimonio dell’umanità in quanto ha tra le sue caratteristiche quella di essere preventiva sui fattori di rischio di tali malattie. L’indice di massa corporea della popolazione che rientra nella fascia di sovrappeso o obesità è invece un fattore di rischio acclamato. L’obesità è definita una vera e propria patologia e si porta dietro diversi fattori di rischio per la salute quali la circonferenza vita elevata, indice di un maggior grasso viscerale pronto a un più facile intasamento delle arterie connesso ad alti livelli di colesterolo e trigliceridi.

Ma da cosa deriva l’obesità? Deriva da un accumulo di grassi che non vengono spesi in maniera corretta, le troppe calorie assunte con l’alimentazione vengono trasformate dal nostro corpo in grasso e insacchettato in cellule denominate adipociti costituiti dal nostro organismo per raccogliere e conservare le riserve. Il corpo umano è qualcosa di naturale e come tale non è a conoscenza del fatto che non ha necessità di riserva nell’epoca moderna quando la disponibilità di cibo non è carente come in periodi o luoghi di carestia. La natura gli dice “accumula” gli eccessi utili in periodi di freddo e magra.

Il nostro paese ha mediamente livelli di obesità relativamente bassi rispetto agli altri paesi sviluppati europei e non, ciò in cui primeggia è però l’obesità infantile. Questo perché? Forse perché i genitori hanno sempre meno tempo di occuparsi della cura dell’alimentazione dei figli o viene loro permesso di dedicarsi a una vita sedentaria davanti a video giochi o tv dimenticando aria aperta e sport.

Ritornando a quanto detto prima il problema maggiore è che l’obesità infantile porterà a un’obesità adulta oltre ad altri tipi di problemi ad essa correlati. I nostri cari sacchetti adipociti che vengono messi tra le cose da fare e formare durante la crescita non spariranno se i ragazzi inizieranno ad avere uno stile di vita adeguato che consumi le riserve, essi rimarranno sempre pronti all’uso. Ogni volta che mangeranno più del necessario essi saranno riempiti. Chi invece è cresciuto con un peso forma necessiterà tempi maggiori da adulto per poter creare le riserve. Come possiamo fare allora per evitare che i nostri figli abbiano un’infanzia sovrappeso o, ancor peggio, caratterizzata da uno stato patologico quale l’obesità?

Curando la loro alimentazione. Evitiamo di lasciare negli armadietti di casa troppe merendine o dolci che ai ragazzi tanto piacciono perché piene di grassi e zuccheri. Dividiamo i loro pasti durante la giornata aggiungendo ai pasti principali (colazione, pranzo e cena) due soli spuntini vietando anche il consumo extra di bevande zuccherate come the freddi, succhi o bibite gassate. Per i più affamati iniziamo il pasto con della frutta o della verdura che danno maggiore sazietà.

Curiamo la sedentarietà. Permettiamo loro di passare davanti a video giochi e tv solo un paio di ore al giorno e facciamoli appassionare di uno sport soprattutto all’aria aperta.

Sensibilizziamoci sul fatto che l’obesità esiste ed essendo stata classificata come una patologia comporta molti rischi per la salute dell’adulto ma anche per quella dei più piccoli.

Prendiamo consapevolezza sugli eccessi e difetti dello stile di vita dei bambini. I maggiori eccessi sono quelli calorici, proteici (alimenti di origine animale), di grassi e sale. I difetti sono rappresentati dalla carenza di fibre che hanno un ruolo fondamentale nel buon funzionamento intestinale, nel dare maggiore sazietà e nel trattenere parte dei grassi assunti. Le troviamo principalmente nei cereali integrali, in frutta e verdura. Colmiamo le carenze di minerali essenziali per la crescita quali il Calcio il Ferro e lo Zinco ricchi nella frutta secca, nei legumi e nei prodotti alimentari fortificati (es. latti vegetali o cereali per la prima colazione). Esempio per una migliore assunzione del Ferro è utilizzare il limone nei condimenti.

Crescendo la ricerca dell’indipendenza alimentare dei ragazzi potrà portarli a delle scelte sbagliate date da un maggior consumo di pasti fuori casa. Vi ricordo che per i vostri figli la vostra casa è il loro mondo e quello che trovano al suo interno è per loro la cosa più giusta da fare e su cui di conseguenza costruire le loro abitudini e scelte future, nel bene o nel male.

Non dimenticate che siete i primi responsabili delle regole della loro vita e quindi della loro salute.

 

Dott.ssa Sara Brambilla, Biologa e Nutrizionista IUVAT

Articolo scritto per la rubrica Lecco4Children in collaborazione a Related – Studio di Psicologia e Psicoterapia

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