I nostri bambini si muovono poco, troppo poco.

Due studi, realizzati sotto l’egida del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di sanità e del Ministero dell’Istruzione, ci fanno notare quanto il problema sia sottovalutato.

Circa una madre su due, di bambini fisicamente non attivi, ritiene che il proprio figlio svolga un’attività motoria sufficiente (fonte: Okkio alla Salute – Guadagnare Salute).

I risultati evidenziano invece come il 56,1 % dei bambini non abbia tempo per giocare all’aria aperta. Questo dato ci fa capire come la nostra popolazione non si muova a sufficienza! I bambini hanno bisogno di correre, saltare, sudare, rimbalzare e se questo non avviene… si stancano e si annoiano!!

Durante il mio percorso di educatrice di asilo nido mi sono resa conto di come sia importante l’attività di psicomotricità per i nostri piccoli! Sia i lattanti che i bimbi più grandicelli hanno un estremo bisogno di sfogarsi e di socializzare e all’asilo hanno modo di sperimentare e di favorire la loro formazione individuale.

L’obiettivo principale dell’attività psicomotoria è quello di condurre il bambino a interagire con gli altri, con il mondo, differenziando sé stesso da ciò che lo circonda. Agendo attraverso il gioco, il compito delle educatrici è quello di aiutare il bambino a superare la fase dell’egocentrismo per arrivare a una maggior condivisione con gli altri, seguendo regole e comportamenti sociali.

Le attività proposte sono molte. Possono essere ripetute anche in clima famigliare come gioco, senza pretese di ottenere risultati strepitosi, ma lasciando al bambino il compito e lo stupore di sperimentare. I materiali utili a queste attività sono tappetoni morbidi sui quali saltare, rimbalzare, gattonare, corde per saltare, cerchi colorati, carta da stropicciare, da schiacciare con mani e piedi, moduli morbidi sui quali rotolare e rimbalzare, cubi da impilare e poi far cadere, palle da lanciare e stoffe di vario genere per liberare la fantasia.

Ho elencato vari generi di materiali ma quando si parla di psicomotricità si deve prendere in considerazione la globalità dell’essere del bambino. Soprattutto nella fascia di età 0-3 è rilevante vedere come interagisce con il materiale proposto utilizzando i sensi, l’affettività, la vita immaginaria, la tonicità e le sue competenze cognitive.

L’ attività motoria spontanea dei bambini è caratterizzata dalla ricerca di contrasti: equilibrio-caduta, apparire-scomparire, salire-scendere, entrare-uscire, aprire-chiudere, distruggere-costruire, riempire-vuotare… ed è bello vederli sperimentare in sicurezza in un luogo adatto a loro e divertirsi il piena libertà.

C’è anche da dire che sia all’inizio che alla fine dell’attività proposta vengono elencate alcune regoline semplici che aiutano a ricordare al bimbo di non farsi male perché il loro corpo è prezioso e di non far male agli amici perché anche il corpo dell’amico è prezioso!

Ricordiamoci che il movimento è per i bambini la via principale attraverso la quale fa delle esperienze, costruisce la sua identità e lo fa con piacere, interesse e molta energia, quindi lasciamoli liberi di sperimentare e di sfogarsi con gioia!

 

Laura Corti – Educatrice Professionale

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