I bambini nel loro primo anno di vita imparano una lingua straniera quasi senza sforzo e senza accento. Questo non significa chiedere troppo ai propri bambini e le preoccupazioni dei genitori in merito sono infondate.

Se a scuola, all’asilo o già da neonato a casa, molti genitori pensano che non sia mai troppo presto per insegnare una lingua straniera ai loro bambini. Ed è vero. Molti studi in passato hanno dimostrato che quando i bambini piccoli vengono in contatto con una seconda o terza lingua non ci sono effetti negativi. Possiamo quindi confermare il detto “chi prima inizia è a metà dell’opera” in questo caso?

Dai notevoli progressi nello sviluppo del pensiero e del comportamento fino a una migliore comprensione di fronte a altre persone, la ricerca negli ultimi anni ha continuamente dimostrato che per quanto riguarda imparare una lingua straniera i vantaggi superano notevolmente gli svantaggi. Molti risultati scientifici sono giunti alla conclusione che in diversi test questi bambini hanno raggiunto punteggi migliori rispetto ad altri bambini della stessa età oppure allo stesso livello.

Bilinguismo e intelligenza

Su questo punto la ricerca afferma all’unanimità che crescere parlando due lingue ha un’influenza positiva sull’intelligenza dei bambini. Inoltre questi bambini sarebbero meno predisposti a rimanere indietro e il contatto con 2 lingue influenzerebbe positivamente anche la loro memoria. I bambini che crescono in un ambiente bilingue riescono più facilmente a sviluppare un proprio pensiero e sarebbero anche più consapevoli delle strategie di apprendimento rispetto a coloro che crescono imparando una sola lingua.

Il bilinguismo migliora la capacità di concentrazione

Diversi studi hanno già dimostrato che anche solo il contatto del bambino con un’altra lingua si traduce in reazioni all’interno del cervello che possono essere facilmente osservate. E’ stato scoperto che a una determinata situazione sono collegate le due lingue allo stesso tempo; per esempio, se, durante una visita allo zoo, un bambino le cui madrelingue sono tedesco e spagnolo vede un animale, questo lo indentificherà allo stesso tempo con il nome in entrambe le lingue.

Per concludere si potrebbe dire che in tutti i bambini cresciuti con due o più lingue il controllo e il centro di controllo nel cervello sono spiccatamente sviluppati. Questi bambini riescono a decidere e ricordare con facilità e velocemente la parola che vogliono utilizzare in una determinata situazione.

Do you speak English?

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I bambini imparano nuove lingue più velocemente rispetto agli adulti

La comunicazione con le persone è molto importante per tutti. Nella maggior parte dei casi questo funziona già con una sola lingua.

Il bello dei bambini piccoli e neonati è che riescono a imparare le lingue automaticamente.

Nei bambini piccoli funziona in automatico. Per la precisione, loro imparano la lingua utilizzata dai genitori o dalle altre persone che parlano con loro. Questo viene identificato con il termine “madrelingua”.

Per i bambini l’apprendimento di nuove lingue risulta particolarmente facile. Fino all’incirca 4 anni di età i bambini imparano una lingua come madrelingua e questo avviene come se fosse un gioco. Dopodiché l’apprendimento diventa più difficile.

Poi bisogna invece imparare

Fino al quarto anno di vita il cervello costruisce la rete di connessioni che serve per l’elaborazione delle lingue. Queste connessioni di base possono essere utilizzate per tutte le lingue. Dal quarto anno di età in poi bisogna invece imparare e bisogna sviluppare nuove reti di connessioni . Questo processo diviene con l’avanzare dell’età sempre più difficile. Ciò significa che si può sempre imparare una lingua facilmente ma non sarà mai così privo di sforzo come nei primi 4 anni di età, non più così intuitivo e automatico.

Un’altra lingua come madrelingua

I bambini bilingui avrebbero dei vantaggi. Gli esperti pensano che i bambini cresciuti con più lingue potrebbero essere più creativi. Grazie alla padronanza delle loro lingue e madrelingue sarebbero più sicuri di sé e questo dovrebbe avere effetti positivi anche sulla loro capacità di concentrazione; quantomeno questi bambini riuscirebbero a elaborare le informazioni in modo più rapido e concentrarsi mantenendo l’attenzione più facilmente. In altre parole questi riuscirebbero a prediligere alcune cose su cui concentrare la loro attenzione eliminando facilmente fonti di distrazione. Dal momento che nelle persone bilingue le due parti del cervello sono più frequentemente attive allo stesso tempo, si può dire che esistono più collegamenti tra i neuroni delle due parti. Il cervello dei bambini che parlano più di una lingua è quindi più allenato nel complesso e questo potrebbe aiutare a posticipare la comparsa dei sintomi di malattie come Alzheimer o demenza di almeno 5 anni. Inoltre il tempo in cui questi bambini elaborano informazioni sarebbe più corto rispetto a coloro con un’unica madrelingua.

Consigli pratici

Una cosa è certa, l’apprendimento di una lingua non arreca danni a nessuna età.

Articolo scritto da Jolly Baby Club 

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in collaborazione a Related – Studio di Psicologia e Psicoterapia

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